Cosa è il vero marketing per la farmacia? C’è sempre stato in questi anni un grande dibattito tra i fautori della professione del farmacista e chi ha visto necessario introdurre i concetti e gli strumenti del marketing in farmacia.

Nei due diversi raggruppamenti troviamo:

-Il farmacista innovatore: Ci sono i farmacisti che hanno adottato, magari con successo, iniziative commerciali e comunicative tipiche di altre varietà d’impresa. Hanno investito risorse, denaro ed energie per trasformare la propria farmacia e renderla più al passo con i tempi. In estrema sintesi, il marketing per la farmacia è nel suo DNA.

-Il farmacista tradizionalista: Ci sono, poi, i farmacisti legati alla tradizione, piuttosto gli eterni “attendisti”, quelli che non amano le innovazioni, che non hanno mezzi organizzativi o economici per affrontarle, ovvero coloro che non spingono il proprio sapere oltre ciò che sanno già fare, aggrappati alle indicazioni che provengono dalle associazioni di appartenenza. In breve, il marketing per la farmacia è distante dalla loro quotidianità.

SU COSA PORRE L’ATTENZIONE?

Alla luce del momento attuale, è essenziale concentrarsi su alcuni aspetti ormai imprescindibili, che devono essere concretamente gestiti sia dagli innovatori che dai tradizionalisti:

  1. Mercato: nessuno obbliga il farmacista a vendere prodotti in libera concorrenza ma, se lo fa, deve imparare a farlo bene. Il mercato dev’essere studiato: tipologia di clientela, luogo, bisogni e concorrenza. I dati sono la vera ricchezza della farmacia e sondare i clienti significa comprendere perché si è scelti e preferiti.
  2. Cliente: il paziente è diventato cliente, ciò significa che da soggetto dipendente dal consiglio del farmacista si è trasformato, piaccia o meno, in figura attiva e propositiva sui temi riguardanti il proprio benessere. La comunicazione con lui va perciò modificata e migliorata.
  3. Impresa: qualsiasi farmacista titolare è un imprenditore e non può nascondersi più dietro l’etica professionale per non affrontare gli aspetti manageriali della farmacia: layout, esposizione, vetrina, organizzazione e controllo di gestione.
  4. Offerta: tutto ciò che si vende e si propone deve parlare della farmacia e di chi vi opera, del modo in cui costoro vivono il proprio lavoro. I format commerciali standardizzati hanno fatto il loro tempo: in che cosa si può essere unici? La gente ha bisogno di vivere esperienze e di umanità.
  5. Strategia: svolgere oggi un qualsiasi lavoro senza una visione e un complesso di attività coerenti, da sviluppare nel tempo, consente di ottenere solo risultati casuali ed espone a rischi economici elevati. Vivere alla giornata, senza un piano, è davvero pericoloso.
  6. Coinvolgimento: l’aria che si respira in farmacia è la medesima che respirano i clienti. Se un titolare non sa coinvolgere i propri collaboratori sul perché è un vero piacere essere un farmacista è praticamente impossibile raggiungere le soddisfazioni sperate, le persone vanno formate ben oltre l’aggiornamento professionale.

RACCONTA LA TUA STORIA

Il miglior marketing è quello che accomuna ogni professionista, che sgorga spontaneo quando raccontiamo la nostra storia a chi già ci conosce. Storia e storie vere, espresse con naturalezza, che restano impresse nella comunità d’appartenenza e che facciano parlare. Il gruppo di persone, i locali della farmacia, l’offerta selezionata per la clientela… Tutto racconta di te.

Quale miglior passaparola? Lo sconto, la pubblicità, il prodotto specifico. L’essere umano c’è sempre e, per di più, è capace di ascoltare e di comprendere il suo cliente, per stringere sempre meglio una relazione che può durare una vita e che non ha bisogno d’altro per sopravvivere.

 

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